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martedì 19 novembre 2013

Via Marconi - Anni 1970


Via Marconi

Una veduta dall'alto di Via Marconi attorno agli anni '70. In primo piano è visibile Seriolìn che costeggia anche Via Boldrini e passa sotto la piazza. Sul cartello che svetta di fianco agli scanarèi  si trova una scritta di cui sono leggibili solo le parole più grandi: "LORENZONI L. - ALLUMINIO" ed una freccia che indica l'imbocco di Vicolo Nicola Marini, ove si trovava allora il laboratorio del sig. Lorenzoni.

Collezione privata Archimede Guerrato

lunedì 11 novembre 2013

Piazza - Giro d'Italia


Piazza

La fotografia di oggi documenta il passaggio del Giro d'Italia attraverso la piazza presumibilmente alla fine degli anni '40. In primo piano si vedono alcune vetture dell'entourage della corsa in sosta in spazi delimitati da rudimentali paletti e fil di ferro, mentre dalle scritte sugli autoveicoli si riconoscono due famose marche di biciclette di quel tempo, Ganna e Legnano. Da notare alcune persone appollaiate sui pilastri più alti dell'ingresso dell'abitazione di Sapèl; per la mentalità diffusa oggi è impensabile ed inaccettabile la spericolatezza che allora era normalissima, come fare il giro sulle mura del castello.

Collezione privata Archimede Guerrato

mercoledì 6 novembre 2013

Viale della Rimembranza


Viale della Rimembranza

Questa è una cartolina che ha avuto una notevole diffusione in passato, la fotografia ritrae Viale della Rimembranza (questo è il nome esatto), poco dopo la posa delle piante di tiglio nel 1924, e quindi presumibilmente quello stesso anno, data la presenza dei tutori che indicano che gli alberi erano appena stati piantati. Più tardi ad ogni albero verrà affissa una targa con il nome di un compaesano caduto nella Prima Guerra Mondiale, targhe che purtroppo verranno in poco tempo distrutte dai sassi dei monelli. Si noti, a sinistra, l'edificio che tuttora ospita la farmacia, davanti alla quale è esposta la bandiera italiana con lo stemma sabaudo, il campanile in lontananza, una costruzione con finestre tipiche di un essiccatoio, un autocarro parcheggiato sulla carreggiata, e sul lato destro gli edifici che ospitavano le vecchie scuole elementari. Inoltre, da notare che la strada non è asfaltata (lo sarà solo all'inizio degli anni sessanta), esistono fossati che corrono lungo tutta la fila degli edifici e di conseguenza ogni accesso alle abitazioni è delimitato dalle spalle dei ponti che sono visibili nel'immagine.

sabato 2 novembre 2013

Piazza


Piazza

In questa immagine purtroppo di scarsa qualità è visibile il municipio ed il momumento a Giuseppe Garibaldi. Rispetto all'immagine pubblicata su questo stesso blog il 12 aprile 2012, l'unica differenza visibile sembra essere , sulla destra, la lampada per l'illuminazione della piazza, illuminazione che era assente in quella immagine risalente al 1915. Questo particolare porterebbe a collocare presumibilmente questa fotografia, che è in realtà una cartolina, verso la fine degli anni '20.

Collezione privata Archimede Guerrato

lunedì 28 ottobre 2013

Chiesa e Mulino



Chiesa e Mulino

L'immagine di oggi è tratta da una cartolina molto diffusa in passato e ritrae Molinella all'uscita dal Mulino Roncaia, mentre sullo sfondo è ben visibile la facciata della Chiesa. Come si può notare, oltre al contesto molto più romantico dell'attuale, è evidente una maggiore ampiezza del corso d'acqua ed uno specchio molto più esteso, tanto che sulla sinistra, seminascosta dalla vegetazione, si trovava una specie di piccola spiaggia dove le donne si recavano a fare il bucato.

Collezione privata Archimede Guerrato

giovedì 17 ottobre 2013

Piazza


Piazza

Un'immagine della piazza prima della costruzione dell'edificio che sarebbe poi stato sede del famoso Caffè Fabbri. All'estrema destra si intravede la Strada Bassa, con quello che sembra un curioso segnale stradale triangolare, mentre un po' più verso il centro si riconosce un vespasiano, dietro il quale si intravede la parte finale di una scritta, che sembra essere "....BLICO", probabilmente si trattava di "BAGNO PUBBLICO". Appena a sinistra del vespasiano è ben visibile un cartellone pubblicitario del liquore "FERNET BRANCA". La parte destra delle costruzioni è adesso stata completamente modificata, mentre il palazzo sulla sinistra, di proprietà della famiglia Roetta, è l'unico legame con il presente.

Collezione privata Archimede Guerrato

giovedì 22 agosto 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

 
Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

In questo acquerello, realizzato su un semplice foglio di cui sono ancora visibili le dentellature, è rappresentata l'edicola del signor Penitenti situata allora in Piazza Garibaldi.
 
17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

giovedì 8 agosto 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

Oltre a ritratti ed autoritratti, nella mostra saranno esposte molte opere con scorci del paese in cui il pittore viveva e dei  centri limitrofi. In questo acquerello dedicato a Pampuro vediamo la chiesa sulla sinistra e la strada principale che attraversa il villaggio al centro, non ancora asfaltata.
 
17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

venerdì 26 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"
Uno dei quadri più prestigiosi che saranno esposti nella mostra è un ritratto del Nostro eseguito da José Mingret (1880-1969), pittore spagnolo conosciuto per i paesaggi montani le cui opere sono presenti in molte aste europee. Qui di seguito la dedica in calce:

Au vieux comrade Betti
Son confrère de montagne
José Mingret

17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

mercoledì 24 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"
Oltre alle opere di Cesare Betti, la mostra raccoglie anche dei ritratti di Poldo realizzati dagli amici pittori. Ne è esempio questo disegno firmato "Daolio 41"
 
17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

lunedì 22 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"
 
17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

domenica 21 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"
 
Cesare Leopoldo Betti, conosciuto da tutti semplicemente come "Poldo", non godeva di grande considerazione in paese, un po' per il suo aspetto insolito, caratterizzato dai capelli lunghi che fino agli anni sessanta del secolo scorso creavano un certo scalpore, un po' per la sua arte che non era di facile comprensione per i gusti non evoluti dei compaesani. Nelle opere che saranno esposte nella mostra che verrà aperta in occasione della Fiera d'Agosto, il Nostro dimostra invece di sapersi abilmente destreggiare con un'ampia gamma di mezzi espressivi e registri stilistici, come è possibile constatare nelle immagini qui riprodotte. La scritta visibile in calce, rovesciata, è un indirizzo: "Via dei Mille 42 - Signora Toffano" 




17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

sabato 20 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Cesare Betti detto "Poldo" pittore
Una mostra ripercorre la vicenda artistica di Cesare Leopoldo Betti (Occhiobello di Rovigo 1891 - Mantova 1970). Di agiata famiglia, frequentò già trentenne l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Abile ritrattista, coglie con mezzi poveri (matite, carboncino, acquerello) espressioni originali o caricaturali dei suoi soggetti, compreso se stesso, non disdegnando anche vedute paesaggistiche. Il tutto su fogli da blocchetto o su carte occasionali le più disparate.
Relatrice: Dott.ssa Gabriella Mantovani
(Testo originale della brochure di presentazione della mostra)

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

venerdì 19 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Cesare Betti detto "Poldo" pittore
Una mostra ripercorre la vicenda artistica di Cesare Leopoldo Betti (Occhiobello di Rovigo 1891 - Mantova 1970). Di agiata famiglia, frequentò già trentenne l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Abile ritrattista, coglie con mezzi poveri (matite, carboncino, acquerello) espressioni originali o caricaturali dei suoi soggetti, compreso se stesso, non disdegnando anche vedute paesaggistiche. Il tutto su fogli da blocchetto o su carte occasionali le più disparate.
Relatrice: Dott.ssa Gabriella Mantovani
(Testo originale della brochure di presentazione della mostra)

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

giovedì 18 luglio 2013

Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"


Cesare Leopoldo Betti detto "Poldo"

17 Agosto > 13 Ottobre 2013
Piazza Castello, Palazzo Pretorio, sala degli "Stemmi Scaligeri"
Martedì, giovedì ore 15.00 - 17.30 - Sabato ore 9.00 - 12.00 - Domenica ore 9.30 - 11.30

Cesare Betti detto "Poldo" pittore
Una mostra ripercorre la vicenda artistica di Cesare Leopoldo Betti (Occhiobello di Rovigo 1891 - Mantova 1970). Di agiata famiglia, frequentò già trentenne l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Abile ritrattista, coglie con mezzi poveri (matite, carboncino, acquerello) espressioni originali o caricaturali dei suoi soggetti, compreso se stesso, non disdegnando anche vedute paesaggistiche. Il tutto su fogli da blocchetto o su carte occasionali le più disparate.
Relatrice: Dott.ssa Gabriella Mantovani
(Testo originale della brochure di presentazione della mostra)

Si invita chiunque fosse proprietario di opere del pittore o avesse informazioni relative a documentazione o ubicazione di altre opere ad intervenire su questo blog o a contattare il curatore della mostra Filippo Mantovani al 347/2188918 o via email a: mantovani.filippo@virgilio.it

martedì 16 luglio 2013

Personaggi - Anni 1940


Personaggi - Anni 1940

In questa immagine vediamo due giovanissimi compaesani, da sinistra, Alfio Benazzi e Alfredo Travenzoli, che sfoggiano un'eleganza che non ha alcun riscontro nei coetanei d'oggidì.

Collezione privata Archimede Guerrato

martedì 9 luglio 2013

Comune - 1946


Comune - 1946

La Seconda Guerra Mondiale finisce il 25 aprile 1945, ed il 2 giugno 1946 si tiene il referendum per la scelta tra monarchia e repubblica. Dopo la vittoria di quest'ultima, viene eletto il nuovo consiglio comunale di cui vediamo in questa immagine i componenti. Prima fila in alto, da sinistra:

1 - Rodolfo Rossi - Assessore supp.
2 - Ettore Guerrato - Assessore
3 - Ilda Gianolio - Assessore anziano
4 - Luigi Colombo - sindaco
5 - Emilio Formigari - Assessore
6 - Adelmo Corsini - Assessore
7 - Romeo Soragna - Assessore supp.

Nella fila centrale, da sinistra:

1 - Guido Falsiroli - Consigliere
2 - Costante Fontanesi - Consigliere
3 - Santo Cagnata - Consigliere
4 - Vincenzo Mirandola - Consigliere
5 - Gino Turella - Consigliere
6 - Silvio Sguizzardi - Consigliere

Nella fila in basso, da sinistra:

1 - Gaetano Pasquini - Consigliere
2 - Giacomo Dolfini - Consigliere
3 - Giacomo Menozzi - Consigliere
4 - Dario Fontana - Consigliere
5 - Gaetano Carazza - Consigliere
6 - Giacomo Lonardi - Consigliere
7 - Ing. Ugo Morselli - Consigliere

La scritta sul cartiglio a sinistra così recita:

PER LA LIBERTA' E LE SUPREME CONQUISTE DEL POPOLO CI SIAMO BATTUTI.
PER LA LIBERTA' E LE CONQUISTE DEL POPOLO CI ADOPEREREMO

A destra, l'immagine dell'Italia che ha spezzato le catene. In basso, a destra, si nota la "firma" dell'autore:
L'EDITORIALE FOTOGRAFICA BOLOGNA.


Collezione privata Archimede Guerrato

sabato 6 luglio 2013

Casa Del Popolo - 1970


Casa Del Popolo - 1970

Ci troviamo nel cortile a fianco del teatro Casa Del Popolo, in Piazza Garibaldi, ove si trova il Centro Sociale. Sull'altalena è seduto Roberto Soffiati che tiene in braccio Davide Lantignotti. A sinistra, in piedi, Jenny Lantignotti.

Collezione privata Roberto Soffiati

venerdì 28 giugno 2013

Villagrossa - 1952


Villagrossa - 1952

Villagrossa ha sempre costituito un mondo a parte, orgogliosa della propria identità tanto da essere chiamata da Don Doride Bertoldi "L'Otava Meravilia" del mondo. Poco prima della chiesa si trovava una fila di case fronteggiata da una teoria di rustici, comunemente detti casòti, e proprio per lo spazio lungo e stretto che separava queste costruzioni il complesso veniva chiamato "la galerìa", con lo stesso spirito ironico che aveva ispirato il parroco locale. In questa immagine vediamo alcuni bambini che abitavano e giocavano in questo luogo. Da sinistra:

1 - Roberto Soffiati
2 - Riccardo Mirandola
3 - Arrigo Longhini
4 - Rosanna Longhini
5 - Claudio Gambini
6 - Silvana Menozzi

Collezione privata Riccardo Mirandola

giovedì 27 giugno 2013

Lavoro - Anni 1980

Lavoro - Anni 1980

Una pratica molto diffusa in passato era sugàr, cioè asciugare un tratto di fosso per prendere i pesci che restavano in sùta. L'operazione era lunga e faticosa ma garantiva solitamente un risultato molto soddisfacente. Nelle foto seguenti vediamo le fasi in successione che ci vengono mostrate da Gianni Lodi detto Gianèt, figlio di Roncón.


In questa prima fotografia, vediamo come si costruisce la prima rosta, sostanzialmente una diga, utilizzando il terreno sul fondo del fosso.


Dopo aver eretto una seconda rosta a valle della prima, comincia la seconda fase, che consiste nel togliere l'acqua con una pala dal tratto di fosso compreso tra le due roste.


Una volta che il tratto compreso tra le due roste è stato asciugato, si procede alla raccolta del pesce che si trova sul fondo, nella córa. Nel caso all'operazione potessero partecipare più persone, avendo quindi una grande disponibilità di forza lavoro, e cominciando al mattino per finire alla sera, era possibile asciugare un lungo tratto di fosso, costruendo una serie di roste, partendo a valle e risalendo via via a monte verso la rosta principale.

Fotografie di Enrico Roncaia